veltroni piccolo principe«Aspetto. È tutta la vita che aspetto qualcosa. Aspetto persone, aspetto amori, aspetto successi, aspetto carezze. Aspetto senza impazienza, anzi mi godo il sapore eccitante dell’attesa. ‘Qualcosa succederà’, pensare questo mi dà persino più energia che vivere ciò che succede. Perché immagino, sogno, prevedo, calcolo.» Nel 2004 il sindaco di Roma Walter Veltroni svela il suo segreto, quello che lo arrovella quando pensa al suo futuro, e lo fa con le parole che mette in bocca al protagonista del racconto che apre la sua prima prova narrativa, Senza Patricio: un meccanico di aerei che incontra il comandante Antoine de Saint-Exupéry, l’autore del Piccolo Principe. Non è una citazione casuale: Il Piccolo Principe è il libro di formazione di Walter. Il suo codice ancora indecifrato. Il suo personaggio nascosto. E come il Piccolo Principe con la sua rosa, anche Veltroni coltiva se stesso da anni, con ostinazione e fiducia. Dosando con sapienza i passi giusti da compiere. Quelli che appaiono coraggiosi, e invece sono una ritirata. E quelli che sembrano una fuga, e invece sono un investimento sul futuro. Lo stupore e il calcolo.
La lunga attesa di Walter Veltroni è finita il 27 giugno 2007, quando a Torino si è candidato alla guida del Partito democratico… 

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Una risposta a Le prime righe di: “Veltroni. Il piccolo principe”

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  1. […] molteplicità degli autori, e alcune parti sarebbe stato meglio ridurle. link: | nuovaevoluzione | incipit | sperling & kupfer […]

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